Guida del Portogallo

Cabo da Roca, Portogallo © Andrea Lessona

Cabo da Roca, Portogallo © Andrea Lessona

Terra estrema dell’Europa continentale, il Portogallo è insieme di meravigliosi contrasti: le foreste, le rigogliosi valli e i fiumi del nord differiscono così tanto dal profilo scosceso e frastagliato del sud da farlo sembrare due paesi diversi. Questa difformità geografica trova però unità nella cortesia dei suoi abitanti che per primi definiscono il Portogallo una nazione di brandos costumes, ovvero di modi gentili.

Come arrivare in Portogallo

Il modo più facile e veloce per raggiungere il Portogallo è l’areo. La nazione lusitana ha tre aeroporti internazionali in terraferma: quello di Lisbona situato a nord della città, non lontano dal centro e raggiungibile con mezzi pubblici, Porto e Faro Faro/Algarve a sud. Poi ci sono gli hub nelle isole di Madeira/Funchal/Madeira e delle Azzorre/Ponta Delgada/São Miguel. Tutti gli aeroporti sono collegati con il resto dal mondo grazie alla compagnia di bandiera TAP (Air Portugal), e a quelle internazionali. Ottimo anche il servizio offerto dalle low cost.

Altri mezzi, un po’ meno veloci e comodi per arrivare in Portogallo, sono il treno e l’autobus con collegamenti giornalieri con le maggiori città portoghesi da e per la Spagna. C’è poi la possibilità di raggiungere il Portogallo in nave: diversi sono i porti lusitani che oltre a imbarcazioni commerciali ospitano navi passeggeri – in particolare quelle da crociera.

Come muoversi in Portogallo

Il modo migliore per spostarsi in Portogallo è e resta l’automobile. Se non si dispone della propria, se ne può noleggiare una già negli aeroporti o nelle maggiori città affidandosi alle numerose compagnie internazionali.

Un altro mezzo per attraversare la nazione lusitana è il treno. Purtroppo i servizi non sono molto frequenti e costano parecchio. In generale la rete ferroviaria principale è buona. I treni veloci Alfa-Pendular sono comodi e i servizi di prima classe notevoli. Questi convogli, però, si fermano solo nelle città principali: Braga, Porto, Gaia, Aveiro, Coimbra, Lisbona e Faro. Spesso è necessario prenotare in anticipo. I treni intercity, invece, collegano Évora, Beja e Guarda. Le zone attorno a Lisbona e Porto sono coperte da linee locali.

Così, la soluzione più economica e alternativa alla macchina a nolo, sono i pullman. La compagnia Rede Expressos garantisce ottimi collegamenti a prezzi contenuti anche con località meno conosciute e battute – impossibili da raggiungere in treno.

Cosa vedere in Portogallo

Impossibile immaginare un viaggio in Portogallo senza vedere la sua capitale: Lisbona. La città e l’aera circostante sono compendio perfetto della nazione lusitana: monumenti storici dell’età d’oro portoghese, spiagge stupende e la collina a nord di Sintra con una vita effervescente di ottimi cibi e vino, balli sfrenati e quartieri pittoreschi.

Altra località imperdibile è Porto, la seconda città del Portogallo e suo cuore economico ha un ritmo più frenetico rispetto al resto del Paese anche se la cordialità dei suoi abitanti non viene mai meno – sempre disponibili a mostrare le bellezze del loro centro.

Oltre alle due città principali a scala europea, il Portogallo ha molto altro da offrire – soprattutto da un punto di vista storico culturale. Così a Coimbra come a Evora (prima capitale lusitana), ma anche a Guimaraes, Braga, Aveiro e Viseu c’è davvero molto da scoprire.

A Fatima, conosciuta in tutto il mondo, milioni di pellegrini arrivano ogni anno per visitare i luoghi dell’apparizione mariana dello scorso secolo. Poi ci sono la splendida città di Tomar, dove i cavalieri templari avevano il loro quartiere generale e Guarda che è la cittadina più alta d’Europa.

Per chi ama la natura, il Portogallo regala ai viaggiatori le meravigliose spiagge dell’Algarve. L’interno è caratterizzato a nord dalla vallata del Rio Douro e dai parchi nazionali della Serra da Estrela, Peneda-Geres, Montesinho, Alvao e Serra de Malcata.

Cosa fare in Portogallo

Il Portogallo offre una infinità di possibilità: dalla scoperta delle sue città più conosciute a quelle meno note – tutte comunque ricche di storia, arte e cultura. La natura dell’interno e quella della costa regala escursioni tra il verde dei parchi nazionali e delle forteste e possibilità di sfidare le acque impervie dell’Atlantico facendo surf e kite-surf.

Una alternativa meno faticosa ma di certo allettante per rimanere in mezzo alla natura è il golf. Il Portogallo, divenuto negli ultimi anni un vero e proprio paradiso per gli appassionati di questo sport ha 14 campi tra i cento migliori d’Europa,

Tra le tante alternative ci sono poi diverse Fiere e festival musicali cui assistere durante i mesi estivi. Nel nord del Portogallo si tengono due dei più vecchi appuntamenti come la Paredes de Coura e Vilar de Mouros. I luoghi scelti per i festival in genere sono circondati da splendidi scenari e i villaggi che li ospitano sono davvero accoglienti. Nel sud del Paese, invece, l’appuntamento più famoso è il Festival do Sudoeste.

Per essere sempre aggiornati sugli appuntamenti più importanti è utile consultare la pagina degli eventi sul sito dell’Ente del Turismo del Portogallo.

Dove mangiare in Portogallo

Originata dal cibo contadino dell’interno, dal pesce delle sue coste e da un sapiente mix di spezie importate dalle colonie, la cucina portoghese è oggi una delle più apprezzate del vecchio continente.

In ogni taverna o ristornate del Portogallo è possibile assaggiare la zuppa. La più famosa è la specialità di Minho caldo verde, fatta con cavolo, patate e salsiccia affumicata e speziata. Lungo la costa, la zuppa è fatta prevalentemente di pesce.

Altra imperdibile specialità del Portogallo è il famoso bacalhau (merluzzo salato) che si trova ovunque. I portoghesi dicono che ci sono tanti modi per cucinarlo quanti giorni del calendario.

I migliori piatti di pesce lusitani sono a base di sogliola (linguado) e sardine (sardinha) anche se il salmone (salmão) e la trota (truta) si trovano molto spesso così come il più tradizionale sgombro (carapau), il pescada (una specie di merluzzo), pesce persico (robalo), coda di rospo (tamboril) e varie specie di rombo (cherne). Possono essere fatti bolliti, fritti, grigliati o serviti con diverse salse.

Ci sono poi anche piatti a base di riso: con coda di rospo, piovra, anatra e frutti di mare. In molti posti si trovano freschi le aragoste (lagosta), lavagante, cozze (mexilhão), ostriche (ostras), vongole (amêijoas), e i tipici perceves, dei piccoli crostacei. Un’altra specialità è il pollo alla griglia portoghese, marinato in chili, aglio e olio d’oliva.

Il Portogallo è famoso per i dolci e la pasticceria opastéis (singolare: pastel). La più amata, pastéis de nata (chiamata semplicemente natas nel nord), è un dolcetto con ripieno alla crema e condito con zucchero (açúcar) e cannella (canela). Ci sono poi il bolo de arroz, “torta di riso” e le torte all’arancia o alla carota. Imperdibile il caffè espresso portoghese: bica.

Dove alloggiare in Portogallo

Il Portogallo offre sistemazioni di ogni tipo e per ogni tasca: si va dalle tradizionali strutture alberghiere a un’ampia scelta di ostelli e molti campeggi. Una particolarità tipica del Paese lusitano sono le “Casas de Campo”, agriturismo tipici. Davvero comodi e convenienti, si trovano principalmente nelle zone rurali e fuori dai grandi centri. Così come i B&B che però non sono aperti tutto l’anno. Altamente consigliato un check perima della partenza

Le religioni del Portogallo

Secondo il XV Censimento della Popolazione (2011), l’84,3% dei portoghesi sono cristiani (cattolici 81%, protestanti 0,8%, ortodossa 0,6%, altri cristiani 1,8%), religiosi non cristiani lo 0,3%, musulmani lo 0,2%, atei e/o agnostici il 6,8%.

Le lingue delPortogallo

La lingua ufficiale del Portogallo è il portoghese, adottato nel 1290 dal Re Dionigi. Con più di 210 milioni di parlanti nativi, è la quinta lingua più parlata al mondo, e la terza in quello occidentale.

A oggi sono riconosciute anche la lingua gestuale portoghese e il mirandese, parlato nella zona di Miranda do Douro circa dal 6% della popolazione totale, e anche insegnata come seconda lingua facoltativa nelle scuole del posto. L’uso è ristretto.

Per approfondire:
Wikipedia

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