Monumento alle scoperte di Lisbona, il Padrão dos Descobrimentos

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Monumento delle scoperte di Lisbona, Padrao dos Descobrimentos © Andrea Lessona

Monumento delle scoperte di Lisbona, Padrao dos Descobrimentos © Andrea Lessona

Sulla prua del Monumento alle scoperte di Lisbona, la statua di Enrico il Navigatore guarda il fiume Tago scorrere lento e portare via il riflesso bianco della caravella in pietra dedicata a lui e a tutti gli altri marinai portoghesi.

Imponente, il Padrão dos Descobrimentos si alza per 52 metri lungo il corso d’acqua più importante della capitale lusitana. Proprio lì dove in passato partivano le navi per scoprire e poi commerciare con le Indie.

Concepito nel 1939 dall’architetto José Ângelo Cottinelli Telmo e dallo scultore Leopoldo de Almeida per l’esposizione universale Exposição do Mundo Português, il Monumento alle scoperte di Lisbona fu poi demolito nel 1958.

la Rosa de Venti davanti al Monumento delle scoperte di Lisbona © Andrea Lessona

la Rosa de Venti davanti al Monumento delle scoperte di Lisbona © Andrea Lessona

Troppo insicuro e instabile, il Padrão dos Descobrimentos venne ricostruito in pietra bianca. Quello che ho di fronte ha la forma stilizzata di una caravella con lo scudo portoghese su entrambi i lati, e la spada della Dinastia di Aviz sulla porta d’ingresso.

Sulla prua del Monumento alle scoperte di Lisbona, la statua di Enrico il Navigatore (1394-1460), rappresentato con un caravella in mano, guida le due file discendenti degli eroi lusitani che presero parte alle spedizioni.

Sul lato occidentale del Padrão dos Descobrimentos, sono stati immortalati il poeta Camões con un esemplare del suo capolavoro I Lusiadi, il pittore Nuno Gonçalves con una spatola e famosi navigatori, cartografi e re.

Prima di entrare nel Monumento alle scoperte di Lisbona dove, prendendo l’ascensore e poi le scale è possibile salire sulla sommità della struttura, cammino sull’enorme piazzale antistante.

Distesa davanti al Padrão dos Descobrimentos, come un tappeto piastrellato, si trova la rosa dei venti: nel suo diametro di cinquanta metri sono tracciate le rotte dei navigatori portoghesi, nel XV e XVI secolo. Venne fatta costruire nel 1960 dal Sudafrica, regalo alla gloria passata del Portogallo.

Per approfondire:
Wikipedia

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